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10 anni fa avevo appena cominciato ad arrampicare. Col senno di poi, avrei subito dovuto costruirmi un pannello in legno ed avrei dovuto iniziare ad allenarmi seriamente, invece di perdere due anni di tempo a fare trazioni ed altre cose inutili.
Intervista a Fabrizio "il Finanziere"
L’altro weekend sono andato ad arrampicare a Grotti. Ho incontrato come sempre tante facce note, e tanti amici. Fra questi uno che non vedevo da un po’ (forse un anno), e che nel frattempo, oltre a esser diventato davvero forte, si è conquistato un pizzico di notorietà per una via dura, salita proprio qui a Grotti qualche settimana fa. Nella rubrica del mio telefonino è registrato semplicemente come Fabrizio il “finanziere”.
Eravamo in venti a cantare ...
Il sassismo non esisteva, non come soggetto con codice fiscale e partita Iva. In Italia esistevano, in valli profonde ed inaccessibili, delle mutazioni, maledette, derise e deviate di scalatori che facevano dell’innalzarsi sui serci un vanto. Stavano agli scalatori veri come un misero eiaculatore precoce sta ad un porno attore.
Una testa come optional
Mi piace andare in palestra e allenarmi in compagnia in modo blando. Mi piace andare fuori e provarmi i 5c facili, ma dopo un po’ la testa cerca altro, qualcosa di più impegnativo, e si ritrova incastrata tra un desiderio che prevede fatica e l’incapacità di saperla gestire e accettare.
Domani. Ieri.
Infilo delicatamente lo spit, poi cerco il martello ma non lo trovo: è appeso a destra dell’imbrago e si è girato intorno alla vita. Non so se ridere o piangere, se casco ora faccio almeno due giri su me stesso prima di toccare la roccia. Due colpetti e subito passo un rinvio nella piastrina. Cesare se la ride, “Adrelanina pura eh!” — dice. “Che gioco del cazzo” — penso.
Hampi, boulder in paradiso (2)
Nell’angusto corridoio sono stipati non meno di 20 indiani, ebbri di curiosità, 3 poliziotti nelle loro divise color caki, ed un piccolo gruppo di arrampicatori, da troppo tempo bisognosi di una doccia. Uno di essi, cioè io, risente dei postumi di un attacco berseker e trascina la gamba ingessata su due vecchie stampelle.
"Primo: non mangiare" (o invece sì)
“L’ortoressico è attanagliato dalla paura che il cibo possa fargli male, possa compromettere le proprie prestazioni fisiche o farlo ingrassare. L’ortoressico è a disagio quando riceve inviti a pranzo o a cena. Se viaggia deve portarsi dietro una valigia a parte col suo cibo. L’ortoressico sa tutto di alimentazione, ha letto molto e ha già sperimentato varie diete”.
Hampi: bouldering in paradiso
“Ma no dai… non può essere, mi prendi in giro!” quasi strilla Alon, la testa voltata in un moto di indignazione. La mano sinistra scorre sul granito liscio alla ricerca di un’alternativa qualsiasi, come un uomo di Neanderthal alle prese con un cubo di Rubik.
Petrella Art Attack
Quello che rende tanto difficile mettersi d’accordo sul fatto se Petrella sia oppure no un bel posto dove arrampicare, è la presenza di un numero esorbitante di prese scavate e/o incollate sulla roccia. Certo, la parete sul piano estetico è bellissima, un calcare perfetto, con tante pance strapiombanti. Zone gialle e placche grigie. Anche qualche canna e qualche fessura. Però. Però fin da quando è stata scoperta, ci si è accorti che su questa parete c’erano pochi, pochissimi appigli…

















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